Il Consorzio Samnium Tutela Vini
Il Consorzio Samnium nato il 5 febbraio 1999, ai sensi della Legge 164 del 1992 e del D.M. 256 del 1997, oggi conta più di 340 soci suddivisi tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori.
Il nuovo statuto del «Samnium Consorzio Tutela Vini - Consorzio tutela dei vini D.O.C. e I.G.T. della
le D.O.C. : Solopaca (DPR 20.09.73), Taburno (DPR 29.10.86), Aglianico del Taburno (D.M. 2.08.93), Guardiolo (D.M. 2.08.93), Sant’Agata de’Goti (D.M. .03.08.93), Sannio (D.M. 05.08.97), e le I.G.T.: Dugenta (D.M. 22.11.95), Beneventano (D.M. 22.11.95).
Il Consorzio Samnium ha un importante ruolo nello sviluppo di azioni collettive, con l'obiettivo di espandere la conoscenza e la domanda, mediante la tutela e la valorizzazione dei vini a marchio DOC e IGT della provincia di Benevento.
In concreto, il Consorzio è impegnato nello sviluppo strategico di politiche di marchio operando attraverso gli strumenti strategici della cura di interessi generali, della valorizzazione e della tutela, che peraltro sono delegati per legge proprio ai consorzi di tutela.
Uno dei principali obiettivi perseguiti è quello di mettere in luce il valore reale e decisivo delle denominazioni di origine tutelate, che uniscono un territorio e dei produttori con caratteristiche di tipicità simili, con una loro storia e una loro cultura, riaffermando la duplice funzione delle denominazioni di origine, quella di garanzia ma anche quella informativa e di comunicazione.
Il Sannio beneventano: Cultura e vocazione di un territorio
Undicimila ettari vitati, settemilanovecento imprenditori viticoli, circa sessanta aziende imbottigliatrici per oltre un milione di ettolitri di vino prodotto, sei denominazioni di origine e due indicazioni geografiche per più di sessanta tipologie di vini, sono gli elementi salienti del vigneto Sannio, che assegnano alla provincia beneventana la leadership nel comparto vitivinicolo della Campania.
Basta viaggiare attraverso le sue colline per comprendere quanto la viticoltura sia caratterizzante il territorio, e quanto sia soggetto tutelante l’ambiente e fonte di sostentamento economico delle sue genti. Non deve sorprende quindi, che nella provincia più agricola della Campania, il primo posto nella produzione di reddito in agricoltura, spetta proprio al comparto vitivinicolo.
In alcune aree la vite e la sua epoca vegetativa, scandiscono il tempo della vita della comunità locale, in specie nelle aree tra il massiccio del Matese e il Taburno, e dalle pendici del Taburno al fiume Calore.
Oggi l’intero comparto, attraversa un rinnovato entusiasmo, partendo da una trasformazione da area che storicamente era viticola ad area vinicola, con la nascita di nuovi imprenditori e nuove tecniche di conduzione agricola, nel segno di una rinnovata tradizione. Non a caso operano nella provincia tre strutture associative sotto forma di cooperative, che riuniscono insieme quasi duemilacinquecento viticoltori, realtà associative e produttive quasi uniche a livello regionale e di importanza significativa a livello di Italia meridionale.
La vite, in definitiva, è il segno inequivocabile dell’identità culturale e sociale dell’intera comunità sannita.
Organi sociali:
Presidente: Dott. Domizio Pigna
Vice presidenti: Dott. Libero Rillo, Enol. Nicola Venditti
Segretario: Dott. Nicola Matarazzo